Verso Sera
L’ora di luce che precede il buio
è la più bella: voci dal cortile
non armoniose, no, ma sopportabili
quali segni di vita, un cielo grigio
sempre più scuro (mio padre diceva,
guardando il mare, dopo spento il sole,
che sono i grigi i colori più belli
che il golfo sa raccogliere fra i bracci
protési della terra), ed è la notte.
O siamo noi che siamo troppo tardi
a prendere, ad amare: che aspettiamo
di non avere tempo, di lasciarci
piangere calmi, neri, come un peso
fosse lo spazio libero da vivere.





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